La cultura in quarantena: presentazione online dell'opera teatrale “R.U.R.“ e del romanzo “Krakatite“ dello scrittore Karel Čapek

gio 28. 01. 2021 Online Evento

Abbiamo il piacere di invitarvi al nostro quinto appuntamento del progetto “La cultura in quarantena“, che sarà dedicato a Karel Čapek, uno dei più famosi scrittori cechi. La presentazione online si concentrerà su alcune sue opere molto famose, in particolare sull'opera teatrale “R.U.R.“ (1920) e sul romanzo utopico “Krakatite“ (1922). L'incontro online si svolgerà giovedì alle ore 18 sulla nostra pagina Facebook.

Interverranno: Simona Calboli, direttrice del Centro Ceco di Milano, Alessandro Catalano, boemista e traduttore. Questo quinto appuntamento del nostro progetto sarà speciale, perché saranno presenti i membri del collettivo teatrale Blumen, che hanno interpretato l’opera teatrale “R.U.R“, fatta come una performance per tre attori con  la musica elettronica live. Membri: Francesca Zerilli, regista dell’opera teatrale e Lavinia Anselmi, attrice e produttrice, che leggerà il testo della performance teatrale.

Karel Čapek (1890–1938) è stato scrittore, giornalista, intellettuale, traduttore, autore drammatico e fotografo amatoriale. Čapek rappresenta nella letteratura ceca il simbolo della democrazia, dell‘umanesimo e della libertà. Insieme a suo fratello Josef Čapek ha scritto l'opera teatrale "Dalla vita degli insetti" (1921), in cui critica soprattutto l'egoismo intollerante della gente. Tra le altre sue opere famose possiamo ricordare il romanzo “La fabbrica dell'Assoluto“ (1922), l’opera teatrale “La peste bianca“ oppure il romanzo “La guerra delle salamandre“. Karel Čapek è uno degli scrittori cechi più tradotti nelle altre lingue straniere.

Čapek era anche un ottimo giornalista e autore di racconti di viaggi, che parlano dei suoi giorni trascorsi in Italia, in Inghilterra e in Spagna. Negli anni trenta, quando in Europa si ingrandisce l'ondata del fascismo, Čapek cerca di difendere gli ideali dell'umanesimo e della libertà e allo stesso tempo scrive le sue opere drammatiche con i motivi antifascista,come "La madre" (1938) oppure „La peste bianca“ (1937).

Krakatite

Fissione nucleare, particelle, raggi e gas hanno impresso un marchio profondo all’immaginario del primo dopoguerra e, riattualizzando stereotipi culturali che affondano le proprie radici nel mito della creatura artificiale, sono stati ripetutamente utilizzati da scrittori e registi. Da questo punto di vista Krakatite, mai tradotto prima in italiano, rappresenta una “ distopia mancata ”: il geniale chimico Prokop mette a punto una mirabolante invenzione, la Krakatite appunto, un devastante esplosivo che potrebbe radere al suolo paesi interi. La letale polverina bianca però si trasforma ben presto in una sorta di specchio di ciò che accade nella coscienza del protagonista e si fa metafora di un mondo in cui tutto è in movimento, dinamico, incontrollabile. Anche l’amore. 

La capacità di decifrare le vibrazioni degli atomi e controllarli finisce infatti per suscitare una passione esplosiva in tutte le donne che il protagonista incontrerà nel corso della sua lunga odissea, rendendo questo romanzo, che sarebbe riduttivo considerare puramente fantascientifico.

Nel 1948, il regista ceco Otakar Vávra ha realizzato il film omonimo che è attualmente disponibile anche per il pubblico italiano in lingua originale con sottotitoli in inglese sul canale YouTube di "Česká filmová klasika" 

 R.U.R. (Rossum’s Universal Robots)

È il dramma utopico "RUR" (Rossum's Universal Robots) del 1920 che introduce nella cultura mondiale il termine “robot“, che ha inventato suo fratello Josef Čapek. Nella prima metà degli anni venti si afferma sui palcoscenici di tutto il mondo con grande rapidità: nel 1921 è in scena a Praga e Aquisgrana, un anno dopo a Varsavia, Belgrado e New York, nel 1923 a Berlino, Vienna, Londra e Zurigo, nel 1924 a Parigi, Bruxelles, Stoccolma e Tokio. Utopia planetaria che coinvolge il destino dell’intera umanità, propone una riflessione sulle paure ancestrali che l’uomo del ventesimo secolo prova di fronte alla rapidità senza precedenti con cui il progresso scientifico avanza. La creazione di un uomo artificiale, il suo sfruttamento nel mercato del lavoro e perfino lo scoppio di guerre distruttive sono all’epoca temi già noti; la grande novità del dramma tragicomico di Karel Čapek consiste nel ridurre al minimo la distanza tra creatura artificiale e umana. Il robot è un operaio artificiale non meccanico, è una replica semplificata dell’uomo: nelle intenzioni dell’autore R.U.R. è un grido d’allarme, «un ammonimento alla società tecnologica, perché si avveda in tempo del baratro in cui sta precipitando». Sarà invece l’aspetto spettacolare e drammatico della lotta tra uomini e robot a catturare l’attenzione degli spettatori e a inaugurare un filone che avrà grande successo letterario e cinematografico lungo il Novecento

In Italia il dramma è uscito un paio di volte. Nel 2015 il libro è stato pubblicato anche dalla casa editrice Marsilio Editori e tradotto da Alessandro Catalano. Il dramma è stato tradotto in più di trenta lingue.

 

Fonte 1: Miraggi Edizioni, Alessandro Catalano

Fonte 2: Marsilio Editori

 

 

Informazioni sull'evento

  • Titolo: La cultura in quarantena: presentazione online dell'opera teatrale “R.U.R.“ e del romanzo “Krakatite“ dello scrittore Karel Čapek
  • Data: gio 28. 01. 2021
  • Indirizzo: Online Evento

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