La nuova pubblicazione italiana della raccolta di poesie “Volevamo salvarci“ del poeta Petr Hruška

  • 17. 02. 2021
  • Articoli
  • tempo di lettura 2 min.

Nell’ambito della collana “janus|Giano“, la casa editrice Miraggi Edizioni pubblica la traduzione italiana della raccolta di poesie “Volevamo salvarci“ del poeta contemporaneo ceco Petr Hruška. Il libro, tradotto da Elisa Bin, sarà in vendita dal 22 febbraio 2021.

Chi è Petr Hruška? 

Petr Hruška nasce a Ostrava, nel nord della Moravia, nell’allora Cecoslovacchia, nel 1964, e qui vive.

La sua ormai lunga e importante carriera poetica, che ne fa uno dei nomi più rappresentativi della poesia ceca contemporanea e uno dei più popolari, conta più di dieci raccolte, a tratti tradotte già in italiano (Le macchine entrano nelle navi, Valigie rosse 2014).

Hruška è noto anche come critico, per le sue recensioni e per i saggi letterari, e per una ricca attività su rivista. Talvolta partecipa anche a programmi culturali radiofonici e televisivi.

Era amico e primo lettore dello scrittore Jan Balabán, anche lui di Ostrava, morto nel 2010 e pubblicato da Miraggi nella collana di letteratura ceca NováVlna (il romanzo Chiedi a papà).

Volevamo salvarci

La poesia di Hruška è un originale misto di lirismo del quotidiano e di uno sguardo sempre sorpreso sul mondo, stupore da cui scaturisce il tentativo di salvarsi. L’uomo è fragile, confuso, la realtà sconnessa, fatta di oggetti e comportamenti che non hanno più un vero senso. Lo sguardo del poeta è allora quello che ci fa di nuovo accorgere di quello che facciamo, del luogo in cui ci troviamo, che si chiami casa, traghetto, supermercato, motel, gru di cantiere, una rotatoria, o casa. Lo sguardo sulla contemporaneità, sulle storture della vita comune, è severo e insieme illuminato. Ed è così che finiamo per leggere le ultime notizie sulle “canaglie” in campagna elettorale sulla carta unta del giornale usato per incartare il pesce. La disperazione è però consapevole, quasi educata, tenera, come se ci si adattasse ad essa, in fondo. Forse è per questo che non resta altro che “un certo presentimento che volevamo salvarci”.

Un brano della raccolta di poesie “Volevamo salvarci“

Il secolo scorso

Durante l’intero pomeriggio ci incontriamo
per la casa articolata
nelle luci colorate dei vasetti
dall’erba arriva un bambino correndo
un pochino
in silenzio fruga tra le nostre certezze


Fonte: Miraggi Edizioni

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