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Program

10/gen/2013 19.00 - 01/feb/2013 00.00

La mostra di Lucie Skřivánková: São Paulo / Prague

Il Centro Ceco di Milano vi invita alla mostra dell'artista ceca Lucie Skřivánková intitolata "São Paulo / Prague" a cura di Susanna Horvatovicova. Palazzi galleggianti come navette spaziali, edifici barcollanti che slittano lungo la strada, vetrine di gallerie e di atelier illuminati con luci al neon lungo la strada Bubenská di Praga, zone industriali delimitate da macchie di colore dai toni acidi e brillanti, questi sono i motivi dei paesaggi urbani estroversi e surreali di Lucie Skřivánková, nati dalla combinazione di due città dall’atmosfera culturale comune. Nella mostra personale São Paulo/Prague della pittrice praghese, curata da Susanna Horvatovičová in collaborazione con il Centro della Repubblica Ceca di Milano, saranno presentati una serie di dipinti, di collage colorati su carta ed acquarelli che presentano lo stesso tema della città in movimento e della sensazione di instabilità che ne deriva, mostrando come la città è o può essere “abitata“ ogni istante in maniera diversa, come le strade ed i palazzi in diverse metropoli si possono somigliare oppure possono cambiare, a seconda della prospettiva con cui si guardano. L'inaugurazione avrà luogo giovedì 10 gennaio 2013 alle ore 19 presso il Centro Ceco, Via G. B. Morgagni 20, Milano. La mostra rimarrà aperta al pubblico fino al 1º febbraio 2013. Orari d’apertura: lunedì, mercoledì e venerdì dalle 9 alle 18, martedì e giovedì dalle 9 alle 19.

 

La mostra ‘Sao Paulo / Prague’ di Lucie Skrivankova 

"Palazzi galleggianti come navette spaziali, edifici barcollanti che slittano lungo la strada, vetrine di  gallerie e di atelier illuminati con luci al neon lungo la strada Bubenská di Praga, zone industriali delimitate da macchie di colore dai toni acidi e brillanti, questi sono i motivi dei paesaggi urbani estroversi e surreali di Lucie Skřivánková." Il progetto espositivo è composto da un grande quadro di 2x3 metri, da cinque di collage colorati su carta, e da una serie di piccoli acquarelli che presentano lo stesso tema della città in movimento e della sensazione di instabilità che ne deriva.  Il ciclo di lavori è nato in seguito ad un viaggio dell´artista in Brasile e quindi dal confronto tra la metropoli di São Paulo e il quartiere praghese di Holešovice, dove nel 2012 ha preso in affitto un atelier. Il ciclo pittorico si sta attualmente arricchendo di nuovi lavori di piccolo formato realizzati nel quartiere di Vinohrady. In questa zona ha aperto recentemente un nuovo atelier che è divenuto ora anche uno spazio espositivo. La grande tela di 2x3 metri intitolata “São Paulo / Prague” è stata preceduta da una serie di studi preparatori eseguiti con la tecnica dell’acquarello, rappresenta una fase importante della ricerca artistica di Lucie Skřivánková, avvenuta con il suo ritorno dal Brasile e il suo trasferimento nell’atelier di Bubenská in una zona semiperiferica di Praga. Il paesaggio urbano è nato pertanto dalla combinazione di un quartiere brasiliano, gremito di negozi e di gallerie, con il quartiere praghese di Holešovice, vicino l'edificio funzionalista di Bubenská situato lungo il fiume della Moldavia e sede di numerosi studi d’artisti. Il dipinto di 2 x 3 metri è diviso in due zone dalla linea dinamica di una strada che separa le due città. Praga e São Paulo, nonostante la diversità architettonica del paesaggio urbano, sembrano ritrovare un’atmosfera culturale comune. Il lavoro è nato dalla combinazione di due città dall´atmosfera culturale comune: São Paulo e Praga, nella zona di Holešovice presso il fiume della Moldava. Vi assembla case brasiliane fatiscenti con palazzi gremiti di gallerie e negozi, vetrine degli studi d'artista brasiliani mischiati a quelli praghesi.

 

Lo stile dell’artista e la ‘società liquida’ di Zygmunt Bauman

Lo stile pittorico di Lucie Skřivánková passa da un figurativismo di matrice espressionista ad una pittura astratta di tendenza informale, che ricorda il ritorno al figurativismo e alle scene urbane degli anni ’80, in particolare la tendenza pittorica sviluppatasi tra gli anni '80 e '90 nella scuola d'arte di Dresda. Lo stile dell´artista rimane però personale, le pennellate di colore chiaro e leggero esprimono spesso un gesto effimero: riflesso della globalizzazione oppure soltanto dell'interpretazione personale, i paesaggi urbani di Lucie Skřivánková sembrano confluire nella filosofia della “società liquida” del sociologo britannico Zygmunt Bauman. “Il venir meno di confini stabili si traduce in atmosfere ambigue ma vitali e riflette gli umori di una società che vive in una fluidità continua. Come afferma il sociologo Bauman in diversi saggi gli uomini tendono oggi a modificare sempre più frequentemente i loro comportamenti, tanto che non arrivano più a consolidarsi in abitudini e pratiche a lungo termine. Tale fluidità pare estendersi sempre più velocemente anche ai loro ambienti di vita. Le periferie sono soggette all’assalto edilizio di speculatori, mentre il centro storico langue assalito dai turisti in cerca di attrattive e di consumi. Cosa resta se non rifugiarsi in zone periferiche vicine ai soporiferi centro commerciali, oppure al contrario, tornare nei vecchi quartieri ancora vivibili della città dove piccole comunità, anche di artisti, possono riunirsi e convivere in maniera creativa. Sommersi nella modernità liquida, ogni luogo può diventare temporaneamente la propria “casa”, mentre il senso di incertezza e precarietà può trasformarsi in maniera positiva in una forma di libertà e di creatività. Secondo Bauman il sistema moderno può essere paragonato ad un alveare di api che si muove in branchi autogestiti, in cui non esistono gerarchie ma solo una democratica coesistenza che si modifica in base alle esigenze del momento. Allo stesso modo, l'ambiente di vita urbano può divenire lo specchio del proprio modo di essere, poiché subisce gli stessi cambiamenti, visibili, subitanei, a volte invasivi e imprevedibili. L'uomo sceglie continuamente, sostiene Bauman, ma a sua volta subisce l'instabilità delle istituzioni, delle condizioni economiche e lavorative, i mutamenti culturali ed etici. La liquidità è anche una costante dei paesaggi di Lucie Skřivánková, come l'acqua. Le sue tele sono costellate di povere baracche accostate ad edifici postmoderni, le strade si riversano suoi ponti ove scorre il fiume Moldava. Sono scenari urbani che mostrano l'apocalisse tecnologica, tra ricchezza e povertà. La pittrice sembra in bilico tra la modernità e la postmodernità, passa dal paesaggio industriale postcomunista all'era digitale e informatizzata. Gli spazi urbani si dilatano in masse colorate, divengono atolli, isole nell'iperspazio o nel cielo carico di nuvole creando un dispositivo di evasione. Nella società avanzata, afferma Bauman, l'evasione è necessaria per reagire alla forte alienazione, derivata dalla catena di montaggio, dalla fabbrica all'ufficio e al settore terziario, è fornita ogni giorno dal centro commerciale e dal centro benessere che alimentano appunto il mito della giovinezza e del benessere. Tutto deve apparire moderno e nuovo, uomini, case, macchine. La frenetica mobilità ed inquietudine della società è resa nelle tele di Lucie Skřivánková da una forma una compressa e nervosa, i profili delle costruzioni si sciolgono in macchie di colore fluide alterando le proporzioni dell’assetto urbano.” 

 

Luogo di svolgimento:

Via G.B. Morgagni 20
20129 Milano
Italia

Data

Da: 10/gen/2013 19.00
A: 01/feb/2013 00.00

Organizzatore principale:

Istituto Culturale Ceco è co-organizzatore dell´evento


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