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Program

05/feb/2009 00.00 - 15/mar/2009 00.00

Mostra "Un grande maestro da riscoprire: GREGORIO GUGLIELMI, pittore romano del settecento"

L´Istituto Culturale Ceco a Roma ha l´onore di informare i gentili signori che giovedì, 5 febbraio 2009 alle ore 18.00 sarà inaugurata mostra UN GRANDE MAESTRO DA RISCOPRIRE: GREGORIO GUGLIELMI, PITTORE DEL SETTECENTO nei saloni dell'Ex convento di Sant'Agostino, oggi sede dell'Avvocatura Generale dello Stato (Via dei Portoghesi, 12 – Roma). L´Istituto Culturale Ceco a Roma ha aiutato nelle trattative di prestito di tre opere provenienti dalla chiesa di Santa Caterina a Praga.

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Retrospettiva, a Roma, dedicata a Gregorio Guglielmi, protagonista del Settecento romano ed europeo. E' ''Gregorio Guglielmi, pittore romano del Settecento''. La mostra sara' inaugurata a Roma, nei saloni dell'Ex convento di Sant'Agostino, oggi sede dell'Avvocatura Generale dello Stato, il 5 febbraio alle 11 e sara' aperta fino al 15 marzo. Tra le opere presentate spiccano la ''Santa Caterina'', imponente pala d'altare di oltre 6 metri, proveniente dalla chiesa di Santa Caterina a Praga, il grande affresco della ''Moltiplicazione dei pani e dei pesci'', conservato all'interno del salone vanvitelliano dell'Ex convento di Sant'Agostino e il bozzetto preparatorio per l'affresco, proprieta' del Minneapolis Institute of Art. La mostra ripercorre la vicenda artistica e umana di un grande maestro del passato a lungo dimenticato, attraverso 20 capolavori provenienti dai musei e dalle collezioni di tutto il mondo.

 

Apertura al pubblico: 6 febbraio – domenica 15 marzo 2009

Orari: tutti i giorni 10 – 19; Ingresso gratuito

Infoline: 06. 6829370 – 06. 6829418 – 06. 6829206

 

 

BIOGRAFIA


Gregorio Guglielmi nasce a Roma nel 1714. Formatosi nella bottega di Francesco Trevisani, lavorò in Italia e nelle maggiori corti europee del Settecento.
Il suo percorso artistico inizia nei primi anni trenta: la sua prima commissione di rilievo è per la Chiesa di Santa Caterina a Praga, per cui l’artista realizza due pale d’altare (1739).


Negli anni ‘40 il pittore è ancora in Italia e lavora per la Chiesa di San Michele Arcangelo a Caprarola, per cui esegue una pala d’altare raffigurante l’incredulità di San Tommaso, mentre nel 1745 inizia i lavori per gli affreschi della corsia grande del nuovo braccio dell’Ospedale di Santo Spirito in Sassia, su commissione di papa Benedetto XIV.
La fama raggiunta in quegli anni lo porta a lavorare a Palazzo Corsini alla Lungara e nella Chiesa della Santissima Trinità degli Spagnoli. Per Palazzo Corsini Guglielmi esegue le decorazioni per la biblioteca, affiancato da altri grandi protagonisti del periodo: Sebastiano Conca, Vincenzo Meucci ed Etienne Parrocel.


Dal 1748 entra a far parte dell’Accademia di San Luca, traguardo professionale di notevole importanza per qualsiasi artista dell’epoca.
L’incarico per la decorazione del convento degli Agostiniani arriva nel 1750, anno del Giubileo, dal potente Generale Agostino Gioia, il quale aveva promosso la ristrutturazione dell’edificio, conferendone l’incarico all’Architetto Luigi Vanvitelli.


È all’interno del refettorio che Guglielmi realizza il suo capolavoro, l’affresco della Moltiplicazione dei pani e dei pesci, in cui introduce importanti e significative novità, come la forte vena illusionistica e scenografica, che fanno apparire l’intero ambiente rappresentato nel dipinto come un “teatro”.


Negli anni seguenti Guglielmi lavora nelle corti di tutta Europa: Dresda, Vienna, Bruxelles, Berlino e San Pietroburgo. Ma è a Vienna che realizza gli affreschi per il Castello di Schönbrunn, apice della concezione decorativa del rococò europeo.


La commissione del castello di Vienna rappresenta il momento più alto della sua carriera professionale.


Nel 1762 decide di tornare a Roma, da cui riparte l’anno seguente alla volta di Berlino, in cui gli viene conferito l’incarico di decorare due soffitti del palazzo imperiale.


Negli anni successivi si sposta in Italia, lavora a Bergamo e a Torino, in Germania, in Polonia e in Russia dove si spegne, misteriosamente, nel 1773.

 

EX CONVENTO DI SANT’AGOSTINO


Il convento di Sant’Agostino, oggi sede dell’Avvocatura Generale dello Stato, fu edificato per volere del Cardinale d’Estouteville, ed ampliato successivamente nel XVII secolo.


La ristrutturazione del convento primitivo fu voluta da Padre Agostino Gioia, Priore generale dell’Ordine, che diede l’incarico all’Architetto Luigi Vanvitelli.


Il progetto fu approvato nel 1745 e i lavori ebbero inizio nel 1746. Il Vanvitelli fu assunto ufficialmente il 7 marzo 1747 e gli fu assegnato come assistente Antonio Rinaldi.


Vanvitelli realizzò la Sala Vanvitelliana (il refettorio) e la sovrastante sala capitolare (oggi Biblioteca dell’Avvocatura generale di Stato), riducendo la superficie originaria del convento.
Parti della facciata del convento furono realizzate da Felice Antonio Casoni e da Domenico Castelli.


Ma la vera “chicca” dell’edificio è la Sala Vanvitelli, così chiamata dal 1968 ed oggi adibita a sala per le riunioni dell’Avvocatura. La sala a pianta rettangolare ha la volta a botte e quattro finestre sui lati maggiori. Sulla parete di fronte all’ingresso l’affresco conla Moltiplicazione dei pani e dei pesci di Gregorio Guglielmi.

 

Luogo di svolgimento:

Via G.B. Morgagni 20
20129 Milano
Italia

Data

Da: 05/feb/2009 00.00
A: 15/mar/2009 00.00

Organizzatore principale:

Avvocatura Generale dello Stato e Ministero per i Beni e le Attività culturali


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