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Program

30/mag/2014 18.30

Václav Havel al centro del Memofest

Memofest, "il festival delle Buone Memorie", parte il 7 maggio per la sua seconda avventura. E per il secondo anno consecutivo oltre al Patrocinio del Comune di Milano e di ben 15 istituzioni nazionali e internazionali, trova ospitalità per una tappa molto importante al Centro Ceco di Via Morgagni 20 a Milano. Perché l'ultima parte del festival vive nel nome di Vaclav Havel, proclamato Giusto nel Giardino dei Giusti delle Nazioni di Milano lo scorso anno e celebrato come drammaturgo in quest’occasione. Dunque l'appuntamento è per il venerdì 30 maggio, alle ore 18,30 con l’"aperitivo", la pièce del 1967, "Difficoltà di concentrazione" e alle 21,00 con la soirée, il "piatto forte", "Uscire di scena", l'ultima opera dell'ex-presidente drammaturgo.

DIFFICOLTA' DI CONCENTRAZIONE ore 18,30

SCUOLA DI TEATRO DEL LICEO SCIENTIFICO TARAMELLI

Libera riduzione da un testo di Vaclav Havel del 1967 a cui si è apprestato un vestito tutto nuovo. Il professore universitario e scienziato borghese e dissidente Huml si trova a fare i conti con la propria vita sentimentale attraverso l'accanimento apparentemente casuale che il regime gli offre con il pretesto di una ricerca scientifica al quale è costretto a fare da cavia: la sperimentazione di una macchina strizzacervelli, il Puzuk. Ma la macchina invece di chiarire il perché delle difficoltà di concentrazione del professore, aggiunge inquietante confusione e situazioni paradossali che culminano nella classica vaudeville del teatro dell'assurdo declinato in salsa goulash (come amava definire il suo teatro Havel), mostrando l'estrema alienazione in cui tutti i personaggi della commedia finiscono per annegare...

USCIRE DI SCENA  ore 21

COMPAGNIA DELLE MEMORIE DEL LICEO VOLTA DI MILANO

"Uscita di scena" è l'ultima opera di Vaclav Havel, rappresentata per la prima volta nel 2008, una sorta di sunto della sua intera opera di drammaturgo e della sua importante esperienza di ideologo del dissenso nella Cecoslovacchia comunista prima e di presidente del nuovo Stato democratico. Opera cadenzata da un ritmo ascendente, "Uscita di scena" appare un testo di attualità devastante: unpolitico di primo piano lascia la scena. L'azione si svolge su due livelli: la dinamica delle relazioni e della comunicazione tra le persone, uno dei temi centrali nell'opera di Havel, viene rappresentata sia nell'ambito di politica e potere, sia su un piano più intimo e familiare. In scena il giardino della residenza che l'ex-capo di governo deve lasciare, circondata dai ciliegi. Nell'azione si intrecciano citazioni che rimandato al Giardino dei ciliegi di Cechov e a Re Lear di Shakespeare. Havel è sempre stato fautore di un teatro specchio dei tempi, in cui verità, responsabilità e identità sono valori fondamentali sui quali poggia la parte di impegno sociale e politico delle sue pièces.Ma lo strumento del teatro dell'assurdo, corroborato dall'energica musica rock dei suoi grandi amici Plastic People of the Universe , si presta splendidamente allo sviluppo drammaturgico dell'azione teatrale di Havel, che senza alcuna retorica attualizza con maestria il percorso sapientemente tracciato in letteratura dal conterraneo Kafka, e, in teatro, da Ionesco e Beckett.

 

Luogo di svolgimento:

Via G.B. Morgagni 20
20129 Milano
Italia

Data

30/mag/2014 18.30

Organizzatore principale:

Istituto Culturale Ceco è co-organizzatore dell´evento


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