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Program

28/mag/2011 18.00

Presentazione del libro di Jiří Kolář "Il fegato di Prometeo"

La Poldi Libri col patrocinio dell´Istituto Culturale Ceco a Milano è lieta di invitarvi alla presentazione del libro "Il fegato di Prometeo", che avrà luogo sabato 28 maggio a Padova. Interverranno la professoressa Sylvie Rychterova e la traduttrice Maria Elena Cantarello.

Frammenti di diario, poesie, brani altrui accostati in una intercalage verbale compongono Il fegato di Prometeo, cruda testimonianza della realtà cecoslovacca degli anni Cinquanta, catapultata dalle atrocità della guerra in un orrore ancora più grande, in cui la parola sembra perdere ogni senso, soffocata dagli altisonanti sproloqui di regime. Alleimmagini dei campi di sterminio nazisti si sovrappone la visione quasi profetica di una società che abdica alla propria dignità in nome di un "radioso avvenire" dove alle persone si chiede solo di chinare il capo. Fra il servilismo degli intellettuali e la quotidiana codardia del singolo, Kolář rivendica alla parola poetica il compito di mantenere in vita ciò che rende umano l'uomo: il coraggio della verità.
Una denuncia lucidissima e spietata che il poeta pagò con il carcere.


Jiří Kolář (Protivín 1914-Praga 2002) inizia la sua attività artistica come poeta e traduttore per dedicarsi poi, sul finire degli anni Cinquanta, all'arte figurativa e, in special modo, allo sviluppo della tecnica del collage e del rollage. Nel 1953 a causa dei suoi scritti, considerati sovversivi verso il regime socialista, Kolář viene arrestato. È presto scarcerato, ma non gli è data libertà di pubblicazione se non dopo il 1964. Grazie ai suoi lavori può uscire dall'allora Cecoslovacchia trasferendosi infine, nel 1980, a Parigi dove prende anche la cittadinanza francese. Nel 1992 torna definitivamente a Praga: qui muore nel 2002.

In pochi sanno che Kolář è stato anche autore di libri per ragazzi. In realtà, per un certo periodo, non ha avuto altra scelta. Poiché gli fu vietato, per motivi politici, di presentare al pubblico qualsiasi forma d'arte, egli sopravvisse grazie all'aiuto degli amici e tra questi Josef Hiršal, affermato traduttore e scrittore di racconti per ragazzi. Hiršal gli propose diverse collaborazioni -e solo come collaboratore Kolář poté apparire- per la traduzione e l'adattamento di antiche leggende e racconti popolari di tradizione boema. Ai tempi la letteratura per ragazzi non era nel mirino della censura e gli onorari erano tra l'altro piacevolmente alti. Kolář però non aveva mai scritto per bambini: la lingua nella quale esprimersi e il pubblico al quale rivolgersi divennero un problema da risolvere. Trovò la soluzione proprio nel collage e cioè nell'intersezione o sovrapposizione di due livelli linguistici, l'infantile e l'adulto, per creare contemporaneamente nuove e composite figure comunicative.

Luogo di svolgimento:
Centro universitario in via Zabarella 82
Data

28/mag/2011 18.00

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