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Program

01/dic/2011 18.30 - 31/dic/2011

The Nervous System di Zbyněk Baladrán e Jiří Kovanda

Kunstverein (Milano) presenta The Nervous System, una mostra di Zbyněk Baladrán (1973) e Jiří Kovanda (1953), due artisti cechi che, per la prima volta, lavorano insieme in un progetto sperimentale e intergenerazionale. Appartenenti a due generazioni diverse e con pratiche artistiche differenti, entrambi seguono un lavoro ai limiti della performance e del linguaggio. La mostra sarà inaugurata l'1 dicembre alle ore 18.30 presso Frigoriferi Milanesi in via G. B. Piranesi, 14.

 

 

Zbyněk Baladrán è autore, artista e curatore, spesso descritto come un archeologo della conoscenza e della memoria, utilizza archivi, diagrammi e il loro funzionamento come mezzi per generare concetti, idee, relazioni. Jiří Kovanda è uno degli artisti d’avanguardia della seconda generazione dell'"azionismo" ceco degli anni Settanta. Oggi continua a lavorare alternando pittura, illustrazione ed oggetti quotidiani a gesti invisibili ed azioni silenziose, una pratica artistica che lo ha reso uno degli artisti più riconosciuti a livello internazionale.
The Nervous System si definisce in seguito ad una serie di conversazioni tra Zbyněk Baladrán, Jiří Kovanda, Juan Pablo Macías e Kunstverein (Milano) a proposito della storia come dialogo fra diverse generazioni che produce paradigmi di pensiero. Durante una conversazione Baladrán scrive:

Cosi come ogni articolazione provoca un senso di nervosismo, generare The Nervous System ci ha reso un po’ nervosi nel descrivere la nube spugnosa della nostra coscienza.
Abbiamo voluto (nonostante le differenze nelle nostre metodologie di lavoro, ci capiamo perfettamente sul che cosa vogliamo dire e come lo diciamo) sondare il fragile intreccio delle azioni e delle esperienze avvolte nei luoghi dove noi, come persone, passiamo la maggior parte del tempo: i posti che abitiamo, le nostre case.
The Nervous System è un esperimento al limite della comprensione analitica e che prescinde da ogni spiegazione articolabile. Introduciamo tagli anatomici attraverso il sistema nervoso che penetra i nostri corpi, il nostro essere, i posti che abitiamo. Questa poetica corrisponde ad un approccio che condividiamo, è una combinazione di metodi performativi premeditati e pensati ad-hoc. (…)
Il nostro interesse è diretto ai momenti in cui le nostre azioni intuitive si incontrano con il disciplinato sistema della vita quotidiana. Le fragili fibre nervose inscritte nelle nostre menti. E’ possibile che le linee e i nodi che abbiamo scelto non funzionino e che diventino una nuova fragile trama del filo di senso che copre le nostre vite. Ma questo non ha nessuna importanza per noi: proveremo ancora, in modo diverso e forse migliore.
Attenti indagatori della realtà, Baladrán e Kovanda attivano per The Nervous System diverse modalità di intervento per sfuggire alle regole del presente, con una continua ridefinizione ed ipotizzando il momento espositivo come un momento per comunicare con l’altro.
Non è più il tempo, non è lo spazio, ma la vita attraverso luoghi specifici a diventare il campo in cui
Zbyněk Baladrán e Jiří Kovanda hanno deciso di conversare.

Zbyněk Baladrán, www.zbynekbaladran.com (Praga, Repubblica Ceca 1973)
Vive e lavora a Praga. Artista e curatore Baladrán ha studiato storia dell’arte alla Facoltá di Filosofia dell´Universitá Carlo di Praga (1992-1996) e, nella stessa città, comunicazione visiva all’Accademia di Belle Arti (1997-2003). Co-fondatore e curatore della Galerie display, fondata a Praga nel 2001; nel 2007 si fonde con tranzit. cz, diventando tranzitdisplay, dove Zbyněk continua a seguire il programma espositivo. E’ inoltre cocuratore, insieme a Vít Havranek, di Monument to Transformation, un progetto di ricerca di 3 anni sulle trasformazioni sociali, presentato nel 2009 alla City Gallery di Praga e successivamente in diverse altre città di Europa. Baladrán fa parte del team di curatori di Manifesta 8, tenutasi a Murcia (Spagna) nel 2010.

Jiří Kovanda (Praga, 1953) Vive e lavora a Praga.
Jiří Kovanda è uno degli artisti concettuali più importanti della scena artistica ceca. Organizza la sua prima performance pubblica a metà degli anni Settanta. Le sue performance minimali sono state documentate da fotografie in bianco e nero, volantini con  istruzioni. L’opera d’arte è costituita da questi documenti e le performance non hanno altro scopo se non la registrazione delle tracce. Dopo il 1978 l’artista scompare dalla performance, che si concentra proprio sulla nozione di “traccia”. Di questi lavori rimangono la registrazione fotografica e il testo. Negli anni Ottanta Kovanda abbandona la sua pratica artistica, avvicinandosi alla pittura. Il suo lavoro è stato recentemente riscoperto e da quel momento si riattiva nella creazione di istallazioni, dipinti e performance attraverso le quali si sforza di trovare la bellezza nella vita quotidiana e di delineare uno spazio dove l’individuo può esistere.

Juan Pablo Macías (Puebla, Mexico, 1974)
Curatore e artista, da sempre interessato ad esplorare i limiti dei sistemi di rappresentazione, intesi come istituzioni del pensiero che l’artista cerca di disarticolare attraverso azioni affettive. Come artista conta importanti partecipazioni internazionali; recentemente incluso nella mostra che mappa la ultima generazione di artisti messicani, “Resisting the Present: Mexico 2000-2012”, Museo Amparo, Puebla (2011), Musée d`Art Moderne de la Ville de Paris, France (2012). Come curatore si ricordano I progetti Multitudinario alla Sala de Arte Publico Siqueiros - SAPS, all’interno della I Biennale Plataforma in Messico (2006) sugli spazi indipendenti e la sezione Mexico alla Biennale di Praga (2009).

 

Kunstverein (Milano), www.kunstverein.it
Kunstverein (Milano) è una piattaforma sperimentale che nasce come progetto di ricerca e produzione d’arte contemporanea. Kunstverein (Milano) fa parte di una rete internazionale di “Kunstvereins in franchise” con sede ad Amsterdam e New York, ed è diretto da Katia Anguelova, Alessandra Poggianti e Andrea Wiarda. Kunstverein (Milano) funziona come uno spazio aperto, di dialogo e scambio, come meeting-point, screening-room e spazio espositivo nel quale si articola una ricerca material-semiotica a partire dalle pratiche artistiche. Kunstverein (Milano) si avvale di metodi alternativi nella presentazione dei linguaggi delle arti visive, nella ospitalità, nella produzione di mostre e nel modo di fare ricerca, dando così il proprio contributo alla scena artistica italiana e internazionale.

Luogo di svolgimento:

Frigoriferi Milanesi, via G. B. Piranesi, 14 Milano

Data

Da: 01/dic/2011 18.30
A: 31/dic/2011

Organizzatore principale:

Istituto Culturale Ceco è co-organizzatore dell´evento


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