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Program

15/nov/2014 12.30

Venticinque anni dalla caduta del Muro di Berlino: incontro con dei dissidenti dell'Est Europa

Il Centro Ceco è lieto di invitarvi all'incontro con gli scrittori e i giornalisti dissidenti di Repubblica Ceca, Polonia e Romania, che si terrà nell´ambito di BookCity in occasione del 25° anniversario dalla caduta del Muro di Berlino e del comunismo nei Paesi dell'Europa centrale e orientale. Saranno presenti Barbara Torunczyk, attivista e saggista polacca, Martin Machovec, editore e storico letterario ceco e Bujor Nedelcovici, scrittore dissidente romeno. L'incontro sarà moderato dal giornalista e storico Francesco M. Cataluccio e dalla giornalista del Corriere della Sera Maria Serena Natale. L'incontro si terrà sabato 15 novembre alle ore 12.30 presso la Sala Viscontea del Castello Sforzesco, Piazza Castello Milano (MM1 – Cadorna/Cairoli; MM2 – Cadorna/ Lanza).

Il crollo dei regimi comunisti nei Paesi dell'Europa centrale e orientale è simboleggiato dalla caduta del muro di Berlino il 9 novembre 1989. Questo fu il risultato di un processo di democratizzazione iniziato in Polonia e Ungheria nei mesi precedenti e seguito dalla Rivoluzione di Velluto del 17 novembre a Praga. Accanto ai personaggi noti che lo guidarono, come Lech Wałęsa o Václav Havel, ci furono migliaia di persone che, in vari modi, diedero il loro contributo a un evento storico che ha cambiato la faccia dell'Europa. La conferenza nasce dall'intento di permettere al pubblico un incontro diretto con scrittori, giornalisti e personalità di spicco del contesto storico trattato: ci sarà quindi l'opportunità di ascoltare le esperienze di chi si è occupato dell'argomento o ha direttamente partecipato al lungo processo di democratizzazione e resistenza contro il regime totalitario.

L'incontro è organizzato dal Centro Ceco in collaborazione con il Consolato Generale della Repubblica di Polonia a Milano e l'Istituto Romeno di Cultura e Ricerca Umanistica di Venezia. Con il patrocinio della Commissione Europea e con il sostegno di Gariwo, la Foresta dei Giusti.

Intervengono:

Repubblica Ceca: Martin Machovec (1956)

Martin Machovec è uno dei più importanti editori e storici della letteratura di underground e di samizdat ceca. Attivo nel dissenso e nel movimento underground negli anni '80, è figlio del filosofo e primo firmatario di Carta 77 Milan Machovec. Oggi lavora come editore, redattore, traduttore e insegna all'università. Debutta negli anni '80 come editore, critico letterario e traduttore sui periodici del cosiddetto “underground” ceco: Vokno, Revolver Revue e Pražská Imaginace. Negli anni '90 lavora come editore per il giornale "Lidové noviny”, riproposto dal dissenso all'inizio degli anni ottanta. Ha collaborato con la biblioteca "Libri proibiti", che cataloga e pubblica libri di scrittori esiliati e dissidenti che non potevano pubblicare durante il regime comunista. Ha inoltre curato la pubblicazione di diverse decine di libri appartenenti alla letteratura "underground" della Repubblica Ceca: tra le tante, compaiono opere di autori come Ivan "Il Maniaco" Jirous, Egon Bondy e František Pánek. Per quanto riguarda la letteratura samizdat, cura una serie di pubblicazioni e studi presentandoli successivamente sia in Repubblica Ceca che all'estero. Dal 2009 è membro del consiglio del Centro di Documentazione Cecoslovacco, che si occupa di ricerca sulla resistenza anti-comunista. È anche un collaboratore dell'Istituto per lo studio dei regimi totalitari a Praga.

Polonia: Barbara Torunczyk (1946)   

Dal 1964  si è impegnata per i cambiamenti democratici della Polonia. Nel 1968 è stata arrestata e condannata a 2 anni di reclusione. Dal 1974, essendo stata privata del diritto di pubblicare, ha utilizzato uno pseudonimo per i suoi saggi nelle riviste di cultura e scienza. Negli anni 1976 -79 ha collaborato con la redazione del trimestrale letterario “Zapis”, che non subiva la censura. Nel 1980 si è trasferita a Parigi dove nel 1982 ha fondato il trimestrale “Zeszyty Literackie”, di cui è capo redattore e di cui sono usciti finora 120 numeri con scritti, tra gli altri, di Brodski, Czapski, Herbert, Leński, Miłosz, Stempowski, Wat, e un numero speciale dedicato a Leszek Kołakowski (La vera saggezza). Nella Biblioteca di Zeszyty Literackie ha curato la pubblicazione di oltre 100 libri. Ha anche curato: Pagine stampate e Ricordando di Józef Czapski, i volumi di Czesław Miłosz e Jarosław Iwaszkiewicz Ritratto doppio, di Czesław Miłosz e Tomas Venclova Ritorni in Lituania, e un'edizione in due volumi degli scritti di Czesław Miłosz, Russia. Vedere trasoceanico. Tra le sue opere, vi sono i discorsi con Jerzy Giedroyc  Discorsi a Maisons-Laffitte, 1981;  i volumi di saggi  Ombre vive e Dai racconti esteuropei e il più recente Il filo di Ariadna. Sul sito di “Zeszyty Literackie” e “Dwutygodnik.com” ha pubblicato in ciclo di Racconti sulla generazione ‘68. Ha abitato anche a Milano (all'inizio degli anni novanta) e a Vienna, nel 2013, dove ha lavorato a un nuovo libro come borsista dell'Institute for Human Sciences. 

Romania: Bujor Nedelcovici (1936)

Bujor Nedelcovici è lo scrittore della libertà che ha pagato con l'esilio il coraggio delle sue idee: dal romanzo Zile de nisip (Giorni di sabbia) è stato tratto il film Faleze de nisip (Spiagge di sabbia) che gli ha procurato l'espulsione, nel 1981, con un discorso del dittatore Ceauşescu rimasto celebre. Continua a scrivere da Parigi e dopo la caduta del regime viene riabilitato. È oggi considerato uno degli scrittori più importanti della resistenza contro il regime comunista in Romania. Tra le sue numerose opere, alcune hanno ricevuto dei riconoscimenti: nel 1979 l'Associazione degli Scrittori di Romania lo premia per il citato Giorni di sabbia; nel 1986, per Al doilea mesager (Il secondo messaggero) riceve “Il Premio della libertà” da parte del Pen Club Français; nel 1990 è fatto Chevalier de l'Ordre des Arts et Lettres e tre anni più tardi riceve, da parte della medesima Associazione degli Scrittori, il massimo riconoscimento per Dimineaţa unui miracol (La mattina di un miracolo).

Introduzione:

Francesco M. Cataluccio ha studiato a Firenze e Varsavia. Ha curato le edizioni italiane delle opere di Witold Gombrowicz e Bruno Schulz e scritto numerosi saggi sulla storia della Polonia e dell'Europa centrale. Tra i suoi libri: Immaturità. La malattia del nostro tempo (Einaudi, 2004; nuova edizione ampliata: 2014); Che fine faranno i libri? (Nottetempo, 2010); Vado a vedere se di là è meglio. Quasi un breviario mitteleuropeo (Sellerio, 2001); Chernobyl (Sellerio, 2011); L'ambaradan delle quisquiglie (Sellerio, 2012); La memoria degli Uffizi, Sellerio, 2013). Si occupa dei programmi culturali di Frigoriferi Milanesi.

 

Il comunicato stampa in formato PDF:

 

Luogo di svolgimento:

Castello Sforzesco, Milano

Data

15/nov/2014 12.30

Organizzatore principale:

Centro Ceco


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