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L'anniversario degli 80 anni di Miloš Forman

Miloš Forman compie 80 anni. Il regista ceco, uno dei più grandi registi della storia del cinema, sceneggiatore e attore, vincitore di premi Oscar e Golden Globe, regista di film quali "Qualcuno volò sul nido del cucolo", "Hair", "Ragtime", "Valmont", "Amadeus", "Larry Flynt - Oltre lo scandalo", "Man on the Moon", nato in Cecoslovachia il 18 febbraio 1932 ed emigrato negli Stati Uniti nel 1968, festeggia ormai una carriera piena di successi.

Miloš Forman è nato il 18 Febbraio 1932 a Čáslav nell'ex Cecoslovacchia. I suoi genitori morirono in un campo di concentramento. Da studente recita nel teatro amatoriale e studia sceneggiatura e cinematografia al FAMU di Praga, dove incontra Alfred Radok, regista del Teatro Nazionale di Praga, che lo influenza profondamente. Nel 1963 debutta con il suo primo film “Konkurs”. Il primo lungometraggio è “Black Peter” (1963), che vince numerosi riconoscimenti internazionali, più importante tra i quali è il principale premio del Festival Internazionale del Film di Locarno. Seguono I film “Gli Amori di una bionda” (1965) e “Al fuoco, pompieri!” (1967), che è nominato per l'Oscar. Dopo l'agosto 1968, lasciata la Cecoslovacchia, parte per gli Stati Uniti  dove per la prima volta mette in scena la commedia “Taking off”, che non gli ha portato il successo commerciale negli Stati Uniti, ma che gli fa vincere il premio BAFTA British Academy per la miglior regia e al Festival di Cannes il premio per il miglior film.

Il documentario “Ciò che l'occhio non vede” (Visions of Eight) è del 1973 e dopo due anni, nel 1975 arriva il fenomenale film di Forman “Qualcuno volò sul nido del cuculo”, che gli vale un Oscar per la miglior regia. Con questo film, che si è aggiudicato in totale 5 nomination per l'American Academy, Forman si guadagna il suo posto tra i top al mondo. “Qualcuno volò...” ha vinto anche quattro Golden Globe, Forman invece il premio americano del Critics Award come miglior regista e il Los Angeles Director Guild Award.

Nel 1979 ha prodotto l'icona dell'antimilitarismo, il musical “Hair”, esprimendo la propria opinione sulla guerra in Vietnam e sulla Beat Generation. Con “Ragtime”, film nel 1981, mettendo in scena l'odio razziale, ottiene una nomination al Golden Globe.

Il secondo premio Oscar è destinato ad essere un trionfo, con un brillante Forman nel dramma di “Amadeus” (1984). Qui Forman prende un numero ancora più consistente di Golden Globe, oltre che a quello dell'Accademia di Francia e per la seconda volta il LA Director Guild Award. Nell'anno rivoluzionario del 1989, crea un film attraverso l'elaborazione del celebre romanzo epistolare di Pierre-Ambroise-François Choderlos de Laclos, “Le relazioni pericolose”, intitolandolo Valmont, con il quale registra ottiene ancora una volta un successo strepitoso. Contributo specifico al dibattito sulla libertà di espressione è diventato invece un altro film di Forman, “Larry Flynt - Oltre lo scandalo” (The People vs. Larry Flynt) (1996), che ha vinto il Golden Globe. Nel 1999 incide il dramma “Man on the Moon”, che racconta il destino del controverso comico Andy Kaufman. Sette anni dopo arriva invece il film “L'ultimo inquisitore”.

 Tuttavia la sua ultima conquista rimane la versione cinematografica dell'opera teatrale comico-jazz “A Walk Worthwhile”, rappresentata negli anni 60 al Teatro Nazionale di Praga.

Miloš Forman e famiglia vivono nel Connecticut, negli Stati Uniti. Il regista ha anche soggiornato per lunghi periodi in Italia e il film Ragtime è stato prodotto da Dino De Laurentiis.