Česká centra, Czech Centres

Česká centra / Czech centres - logo

News

František Drtikol: Woman in The Light

Corpi sinuosi, dalle eleganti movenze, avvolti in un’aurea particolare: sono le donne immortalate dal noto fotografo František Drtikol (1883 - 1961). Sessanta fotografie vintages raccolte in una splendida e unica retrospettiva intitolata Women in Light, presentata alla Galleria Carla Sozzani di Milano. František Drtikol. Woman in The Light dall’8 giugno al 15 luglio 2012 sede: Galleria Carla Sozzani, Corso Como 10, Milano orari: inaugurazione giovedì 7 giugno dalle 17.00 alle 21.00. Lunedì 15.30 - 19.30, martedì, mercoledì, giovedì, venerdì, sabato 10.30 - 23.00, domenica ore 10.30 - 19.30 www.galleriacarlasozzani.org

Le sue languide figure femminili sprigionano sublime poeticità per le loro morbide forme sensuali, accentuate dall’accostamento ad elementi geometrici - onde, cerchi, colonne - che richiamano le linee pure e i contorni, in un’atmosfera attenuata e soffusa attraverso delicati giochi di luce ed ombra.

Considerato uno tra i più grandi artisti del Novecento, Drtikol intraprende un’indagine sul nudo femminile quasi ossessiva, sino crearsi lui stesso delle silhouettes di cartone o legno, studiate nel dettaglio, non trovando modelle corrispondenti al suo prototipo e quindi alla sua idea.

Il percorso espositivo illustra il periodo fotografico dell’artista ceco dagli anni Venti sino al 1935, poiché, successivamente, inizia ad avvicinarsi allo studio delle filosofie orientali e alla pittura.

L’opera di František Drtikol, tra i primi anni del Novecento e la metà degli anni Trenta, è stata fonte d’ispirazione per generazioni di fotografi fino ai nostri giorni: nudi lirici ed evanescenti, l’uso delle luci, le ombre e le suggestioni.

Drtikol è affascinato dal corpo femminile in quanto origine della bellezza, del pensiero e dell’anima. La figura femminile, attraverso forme e movimenti disposti ad arte, il pathos sentimentale delle espressioni e il virtuosismo della composizione, diviene una visione ossessiva: santa e vergine, demone e femme fatale.

I suoi nudi femminili si possono distinguere in due ricerche: una lirico, l’altra decisamente più drammatica, anche se spesso i due temi si sovrappongono.

I ritratti delle donne fragili e delicate ricordano la Beatrice di Dante, le angeliche figure Pre-Raffaellite o le misteriose creature di Gustav Klimt. Le loro espressioni e la loro gestualità riportano all’atmosfera melanconica e di sogno dell’Art Nouveau. A queste figure languide e trasparenti si sovrappongono le femmes fatales, simboli di amore e di morte, come nelle opere di molti artisti del Simbolismo e dell’Art Decò.

In modo particolare, la figura di Salomé stimola la fantasia di Drtikol, così come ha stimolato e ispirato Gustave Flaubert, Oscar Wilde, Aubrey Beardsley, Gustave Klimt.

Le fotografie di Drtikol della Salomé nuda sono il simbolo di un’epoca in cui lussuria e punizione, eros e thanatos, i conflitti tra sesso e morte, culminano negli insegnamenti e negli scritti di Freud. La polarità dell’erotismo e della morte è rappresentata nelle fotografie, mai pubblicate, di donne crocifisse.

Drtikol cura con attenzione lo sfondo dei suoi set fotografici, specialmente l’illuminazione, e sceglie semplici forme come cerchi, onde, colonne, eliminando tutti gli elementi di possibile disturbo, per concentrarsi sulla bellezza della linea pura.

In mostra anche alcune immagini della serie “Vlna” (onda), uno dei suoi lavori più celebri e significativi: le forme geometriche sono da sfondo o il corpo femminile gioca con esse, è la correlazione fra le linee organiche ed inorganiche, l’armonia tra un corpo vivo e la materia inerte. Come sottolinea lo stesso Drtikol in un commento del dicembre 1914: “La vita è come un’onda. Le creste delle onde rappresentano la gioia e la felicità, le acque che formano l’onda sfortuna e tristezza… Credo che le persone aspirino a raggiungere quella pura tranquillità che artisti e scienziati hanno sempre sognato.. Ogni cosa nel mondo è ripartita.”

Nella prima metà degli anni Trenta Drtikol, non trovando figure reali in grado di corrispondere alla sua immaginazione, crea egli stesso le sue figure femminili, ritagliando cartone o legno, secondo il suo ideale di forma femminile: un corpo sottile e molto slanciato fra seno e fianchi, idealizzato ed astratto.

In una lettera Drtikol commenta così il suo lavoro: “In passato, quando avevo un’idea e provavo a realizzarla con una modella in carne e ossa, ho sempre fallito. Ora disegno o modello la posa che ho in mente e costruisco da solo gli oggetti, le forme geometriche e quant’altro mi sia necessario. Sistemo gli oggetti e provo le luci affinché rendano l’effetto migliore così da corrispondere il più possibile alla mia idea. Certamente non uso solamente silhouettes, ma anche piccole figure tridimensionali studiate con precisione fino all’ultimo dettaglio perché corrispondano alla realtà – e non siano perfette: ho idealizzato il corpo e creato il mio archetipo personale. E solo ora posso dire di essere soddisfatto del mio lavoro perché ogni cosa proviene da me, dalla A alla Z. L’idea e il materiale che utilizzo.”

In quegli anni, Drtikol è impegnato in una continua e profonda ricerca spirituale che lo allontanerà dalla fotografia per avvicinarsi alla pittura, alla meditazione yoga e alle religioni indiane, tibetane, cinesi. Dal 1935, si dedicherà esclusivamente alla pittura.

František Drtikol. Woman in The Light
dall’8 giugno al 15 luglio 2012
sede: Galleria Carla Sozzani, Corso Como 10, Milano
orari: inaugurazione giovedì 7 giugno dalle 17.00 alle 21.00. Lunedì 15.30 - 19.30, martedì, mercoledì, giovedì, venerdì, sabato 10.30 - 23.00, domenica ore 10.30 - 19.30
www.galleriacarlasozzani.org