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09/2019 Novità in libreria: traduzione italiana del libro "Jan Palach. La vita, il gesto e la morte dello studente ceco" di Jiří Lederer

Vi segnaliamo la recente uscita del libro "Jan Palach. La vita, il gesto e la morte dello studente ceco" di Jiří Lederer, pubblicato dalla casa editrice Schena Editore. La biografia è stata tradotta in italiano da Tiziana Menotti.

 

La biografia di Jiří Lederer, che si legge tutta d’un fiato, ci avvicina alla figura di Jan Palach permettendo di conoscerlo nella sua ricchezza umana e individuale. Una biografia come questa è però di straordinaria importanza soprattutto perché aiuta ad accantonare le interpretazioni errate, le incomprensioni che hanno deformato per decenni questa straordinaria e tragica vicenda, l’erroneità di tante illazioni infondate, manifestatesi nel corso di questi cinquant’anni. Per non parlare di quanto possa essere utile questo libro per scongiurare appropriazioni indebite della figura di Jan, fatta propria anche in passato e in Occidente da formazioni politiche raggruppate sotto la bandiera di stantìe e vecchie ideologie - figlie legittime del “Primo Novecento” – dello Stato caserma, dello statalismo integrale, della preminenza del principio collettivo su quello individuale (di nazista memoria: Gemeinnutz geht vor Eigennutz…), della violenza eretta a ideale, dell’obbedienza politica che non ammette alcun diritto di resistenza al potere tirannico e del tutto ostili ai diritti individuali, naturali e all’autogoverno spontaneo. Tutto il contrario di quanto Jan Palach ha voluto comunicare con il suo gesto, con il suo appello alla lotta per una vita degna di uomini liberi, credendo fino in fondo nel destino naturalmente libero degli uomini e nel loro diritto naturale alla libertà, diventando per questo un monito permanente e terribile soprattutto per quei popoli non liberi che subiscono tutte le angherie e gli abusi di potere senza fiatare. (Alessandro Vitale)

 

Jiří Lederer nacque nel 1922 a Kvasiny, un comune della Repubblica Ceca. Fu giornalista, pubblicista, scrittore, critico radiofonico e televisivo. Dopo la Primavera di Praga, a cui partecipò attivamente, fu arrestato e imprigionato per le sue idee contrarie al regime. Nel 1980 fu costretto a emigrare nella Germania Ovest, dove morì nel 1983. Nel 1990 a Praga venne pubblicato il suo libro Jan Palach.

 

In copertina: Giovani in piedi sui carrarmati sovietici a Praga il 21 agosto 1968 - Libor Hajsky/Ansa

 

SCHENA EDITORE